Ryanair sta riducendo bruscamente la sua presenza dal Belgio questo inverno, e le destinazioni marocchine sono direttamente nel mirino. La compagnia low-cost irlandese ha confermato una drastica riduzione del suo programma belga per la stagione invernale 2026-2027, una mossa che minaccia direttamente diverse rotte che collegano il Belgio al Marocco. I viaggiatori che pianificano viaggi invernali nel regno da Charleroi o dall'aeroporto di Bruxelles dovrebbero prestare molta attenzione a ciò che accadrà.
La portata dei tagli
La ristrutturazione comporta il ritiro di cinque aerei, specificamente Boeing 737-800 o 737 MAX 8-200 jet, attualmente basati all'aeroporto di Charleroi-Bruxelles Sud, portando la flotta locale di Ryanair da 18 giù a 14 aerei. Ciò si traduce nell'eliminazione di circa un milione di posti sul mercato belga per la stagione invernale 2026-2027, rappresentando una riduzione di circa il 22% del traffico passeggeri di Ryanair nel paese. Il piano prevede anche la chiusura di venti rotte in totale, tredici in partenza dall'hub vallone di Charleroi e sette da Bruxelles-Zaventem. Concretamente, quelle venti rotte non opereranno più tutto l'anno. Invece, saranno concentrate nella stagione estiva di punta e sospese interamente durante il periodo invernale 2026-2027. La compagnia aerea lo definisce una “stagionalizzazione” piuttosto che una chiusura permanente, ma per i passeggeri che si affidano a tariffe invernali convenienti, l'effetto pratico è lo stesso: molti meno posti a prezzi molto più alti.
Rotte in Marocco che affrontano interruzioni
Secondo Bladi.net, Marrakech è tra le linee interessate all'aeroporto di Bruxelles, mentre da Charleroi vengono citate anche diverse destinazioni marocchine tra le rotte colpite, tra cui Essaouira, Nador, Oujda e Tétouan. Sebbene l'elenco preciso delle destinazioni cancellate non sia stato ancora reso pienamente pubblico, questa massiccia contrazione della capacità sta causando particolare preoccupazione per i viaggiatori verso il Marocco, dato che Charleroi è storicamente servito come hub chiave per i voli verso Tangeri, Oujda, Nador e Rabat. Per la numerosa comunità della diaspora marocchina in Belgio, i collegamenti convenienti di Ryanair sono stati a lungo un legame vitale con la famiglia e la patria. Una significativa riduzione della frequenza invernale costringerà molti viaggiatori a prenotare con maggiore anticipo, pagare di più o viaggiare attraverso aeroporti alternativi.

La disputa fiscale che guida la decisione
Al centro della decisione di Ryanair c'è la tassa federale belga sui passeggeri, entrata in vigore nel 2022. Ogni biglietto aereo emesso per una partenza da un aeroporto belga comporta un supplemento compreso tra due e dieci euro, a seconda della distanza del volo, con la tariffa massima applicata alle tratte inferiori a 500 km. Un accordo di bilancio prevede inoltre di aumentare questa tassa a dieci euro per tutti i voli in partenza dal 2027, con ulteriori aumenti programmati per le rotte a corto raggio negli anni successivi. Ryanair ha fatto pressione sulle autorità belghe, sostenendo che queste tasse rendono le partenze dal Belgio meno competitive rispetto a quelle da altri paesi europei. La compagnia low-cost ha persino prospettato una riduzione totale di oltre due milioni di posti in due anni se il contesto fiscale non migliorerà. L'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, ha costantemente avvertito che il Belgio si sta muovendo contro la tendenza europea generale, dove altri governi stanno effettivamente abbassando le tasse sull'aviazione per stimolare la crescita del traffico.
Conseguenze più ampie per aeroporti e passeggeri
Christophe Segaert, CEO di BSCA, la società che gestisce l'aeroporto di Charleroi-Brussels South, ha confermato a Mobilithib che “le previsioni che abbiamo ricevuto da Ryanair per questo inverno non sono affatto buone”. La stagionalizzazione di venti rotte e la rimozione di oltre un milione di posti per l'inverno 2026-2027 dovrebbero pesare meccanicamente sul traffico passeggeri, sull'occupazione locale e sulle entrate aeroportuali. Ryanair ha anche segnalato un rischio per migliaia di posti di lavoro e un potenziale ritiro di 500 milioni di dollari di investimenti. Altri vettori, tra cui Brussels Airlines, hanno avvertito che anche loro dovranno scaricare i maggiori costi sui prezzi dei biglietti. Questa inflazione delle tariffe rischia di deviare parte del traffico verso aeroporti transfrontalieri come Lilla o Eindhoven, rimodellando le abitudini di viaggio della diaspora marocchina.
Cosa dovrebbero fare i viaggiatori ora
Per i viaggiatori diretti in Marocco, un monitoraggio attento degli orari dei voli invernali 2026-2027 è ora essenziale. Se queste riduzioni venissero confermate nei sistemi di prenotazione, alcune città marocchine potrebbero diventare significativamente meno accessibili dal Belgio al di fuori della stagione estiva. I passeggeri con prenotazioni esistenti sulle rotte interessate dovrebbero verificare direttamente con Ryanair per gli aggiornamenti e considerare opzioni tariffarie flessibili ove possibile. Chi pianifica viaggi a Marrakech, Nador, Essaouira, Oujda o Tétouan quest’inverno dovrebbe prenotare in anticipo per assicurarsi i posti rimanenti prima che la capacità si riduca ulteriormente. Anche altri vettori che operano sui corridoi Belgio-Marocco potrebbero diventare opzioni rilevanti, sebbene sia improbabile che eguaglino le tariffe storicamente basse di Ryanair su queste rotte.
Basato sui report di Bladi.net (bladi.net)





